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Vittorio Vastarelli

L'uomo e l'artista

Già tra i banchi della scuola elementare racconta "in modo incisivo col disegno immediato e schietto, le storie che lo impressionano, le vicende di cui è protagonista e spettatore" (A. Izzo)
Agli inizi degli anni Cinquanta, conseguito il Diploma di Maestro d'Arte, frequenta per la prima volta l'Accademia di Belle Arti ove ha come maestri E. Notte e G. Brancaccio. Nello stesso tempo si dà all'insegnamento, continua l'attività di calciatore e intraprende la sua avventura artistica con mostre locali e nazionali.
Nascono così, in pieno clima di rifiuto del "figurativo", le prime opere in cui protagonisti sono i diseredati, i contadini e i paesaggi a rischio.
E' nato il 3 giugno 1929 a Napoli
Ancora adolescente, sopraggiungono le paure dei bombardamenti, la fame, gli spettacoli orribili della guerra, la frantumazione degli ideali.
Terminata la guerra, nella seconda metà degli anni Quaranta, l'ansia di dedicarsi agli studi artistici lo porta, a ciclo quasi concluso, a interrompere gli studi classici per accedere all'Istituto d'Arte di Napoli, ove conosce i maestri E. Viti, C. Striccoli, A. Chiancone e lo scrittore Vasco Pratolini.
Negli anni successivi, una pausa forzata rallenta la sua attività artistica ma non smorza il fervore delle idee e delle aspirazioni: continua a frequentare l'Accademia di Belle Arti (ove apprende l'arte incisoria col maestro A. Ciarrocchi) e riprende il percorso creativo, rinnovandosi senza cambiare "(...armato di un suo mondo umile e cioè consistente e umane ...(D.Rea).
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